Visualizzazione post con etichetta Eventi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eventi. Mostra tutti i post

mercoledì 30 maggio 2018

Milano da leggere

La vita può essere parecchio pesante: rendiamola leggera… leggendo. Fino al 30 giugno, grazie alla terza edizione di “Milano da leggere” si possono scaricare gratis gli ebook umoristici della rassegna a questo link.

Facciamo l’esempio di Milanesità. Istruzioni per l’uso, nato sulla scia della pagina Facebook Il Milanese Imbruttito, con il suo milione e mezzo di follower pronti a immergersi nei più profondi abissi umani. Ma anche a orientarsi nei trend del momento – perché hai poco da fare lo splendido, a Milano è un attimo distrarsi e finire out. Già, mica è facile azzeccare se in questo momento vanno di più il raw vegan o l’hamburger gourmet da 10 euro, il sushi nippo-nippo o il ramen. E vogliamo parlare dello street food, che ancora non ha deciso se tendere alla gentrification newyorchese o assecondare la fretta tutta meneghina di fare un salto dal lurido (a te scoprire cosa sia)? Qualunque sia il tuo scopo, vale la pena sondare «Il controverso e conflittuale rapporto tra i milanesi e il food», ovvero il Capitolo 5, ma anche il 3, «Bere a Milano», con l’ottalogo dell’apericena. Così, tanto per capire cosa fa hipster e cosa giargiana

mercoledì 22 aprile 2015

La Terra siamo noi

La Giornata mondiale della Terra è un appuntamento pensato per fare il punto della situazione ecologica a livello planetario. Quanta foresta abbiamo perso dall’anno scorso? Quante specie viventi si sono estinte? Qual è la situazione delle risorse idriche, alimentari ed energetiche nel pianeta?
Sembrano temi troppo grandi per il singolo individuo, respingenti. In realtà, ognuno di noi può fare la differenza con pochi e piccoli gesti. Per esempio, possiamo sfruttare al massimo il cibo che comperiamo anziché stipare frigo e dispensa e sforare le date di scadenza. Possiamo spegnere gli elettrodomestici anziché lasciarli in stand-by e così risparmiare energia. Possiamo riscoprire gli sfiziosi piatti vegetali della nostra tradizione mediterranea anziché banalizzare il pasto e mettere ipoteche sulla salute con la bistecca o l’hamburger.
Usciamo dagli schemi e non pensiamo a queste scelte come rinunce ma come guadagni: ci frutteranno più soldi e salute da investire in ciò che davvero ci fa sentire bene. 
Pensa al tuo prossimo fine settimana. Siediti su un pontile e guarda le onde. Chiacchiera con gli amici davanti a un bel piatto di finocchi gratinati o un profumato plumcake. Cammina nella natura, che ci sia un bel sole o una pioggerella di primavera di quelle che lavano via i pensieri. Sarai più appagato tu, sarà più sana la Terra.

venerdì 23 gennaio 2015

Biblioteca Crescenzago - 17 gennaio 2015

Qualche scatto delle persone presenti nella Biblioteca rionale Crescenzago, a Milano.
Di cosa abbiamo parlato? 
Di cibo e diete, ovviamente, ma anche di stress e di tango, di forni, griglie e acrilammide, di cereali per l'inverno e di ricette per l'estate, di calcio, latte e sesamo. Insieme siamo migrati dall'Africa all'Himalaya, siamo entrati in laboratorio, nelle mostre dentro i musei e nelle nostre famiglie. Abbiamo parlato di colazioni sfiziose e del bisogno di coccolarci un po' usando i piatti del servizio bello o dando il crunch a un'insalata. Abbiamo condiviso gusti, bisogni ed esperienze. Perché il cibo è questo: individualità e insieme condivisione. In leggerezza.

venerdì 16 gennaio 2015

Incontri in biblioteca

Ci vediamo in biblioteca?
Sabato 17 gennaio 2015, ore 11, presso la Biblioteca Crescenzago, in viale Don Orione 19 a Milano. 

Emma Muracchioli parlerà delle Ricette della dieta italiana dei gruppi sanguigni e del precedente La dieta italiana dei gruppi sanguigni, ma soprattutto si confronterà con il pubblico circa il nostro rapporto sfaccettato con il cibo, lo stress e il piacere.


venerdì 2 gennaio 2015

"Food" a Milano



Come hanno fatto gli organizzatori della mostra Food a superare un ostacolo enorme come il fatto di parlare di cibo senza farlo assaggiare? Lo hanno fatto annusare.
Disseminati nelle quattro sale dedicate all’esposizione nel Museo di Storia naturale di Milano ci sono infatti olfattori che permettono di distinguere la differenza, per esempio, tra la clementina, il mandarino e le arance, oppure tra il limone, il lime e il cedro. Si possono annusare il caffè tostato e il cioccolato mentre si tempera. E ci si può mettere alla prova con gli aromi anonimi dell’ultima sezione, quella dedicata proprio alla multisensorialità.
Qui troviamo l’interattivo Twist dei sapori, in cui si devono indovinare le due principali componenti di cibi e bevande talmente comuni sulle nostre tavole che non stiamo più a domandarci di cosa sappiano veramente. Ma chi sa dire quali sono i principali sapori del caffè o del broccolo, per esempio? E dove sentiamo il misterioso umami?
Poggiando su questa base sensoriale si diramano e s’intrecciano le considerazioni scientifiche, economiche e culturali che danno carattere alla mostra. Per esempio, seguendo le vie dei cibi scopriamo da dove provengono l’asparago o la melanzana, ma anche come quelli che oggi consideriamo pilastri della nostra tradizione siano in realtà arrivati da terre lontane, come il pomodoro. Che in origine non era nemmeno rosso come ora ma, appunto, d’oro.
Che cos’è, dunque, quella «tradizione» che molti considerano un dogma? Ripercorrendo la lunga storia dei cereali, da quelli dei nostri antenati agli ibridi attuali, arriviamo all’attacco futurista contro la pastasciutta come "vivanda passatista". Attacco che aveva dietro le quinte la politica nazionalista di incrementare la produzione dell’italico riso contro il grano d’importazione. E fa riflettere pure la millenaria epopea delle patate, con tanto di dati statistici sul loro consumo per quantificare il boom attuale. Un boom che non ha motivazioni stringenti come le guerre e le carestie dei secoli scorsi.
Quanto di tradizionale e quanto di evoluzionistico (in senso scientifico e culturale) mettiamo dunque in bocca? Contro ogni semplificazione, domandiamoci il perché di certe mode alimentari pilotate da interessi  lontani dalla nostra salute. E come ci spinge a fare anche la bibliografia della mostra pubblicata sul sito, riflettiamo sul fatto che mangiare è una faccenda complessa. Per quanto il filmato con i bambini che assaggiano ci dimostra che tutto parte comunque da lì, dal mettere qualcosa sulla lingua...

venerdì 12 dicembre 2014

FOOD La scienza dai semi al piatto

Dal 28 novembre 2014 al 28 giugno 2015 sarà visibile al Museo di Storia Naturale milanese una mostra curata da Dario Bressanini e Beatrice Mautino sugli aspetti scientifici dell’alimentazione.

Uovo che frigge
FOOD La | scienza dai semi al piatto.
Courtesy Modernist Cuisine LLC
«FOOD | la scienza dai semi al piatto, adottando un linguaggio semplice e un approccio divulgativo, affronta il complesso tema del cibo con metodologia scientifica: i singoli elementi che arrivano ogni giorno nei nostri piatti vengono “sezionati” negli elementi principali e poi analizzati nel dettaglio.
Il visitatore, attraverso l’esposizione di preziosi semi che escono per la prima volta dalle più importanti banche dei semi italiane, scoprirà così che cos'è davvero la biodiversità, i cambiamenti in corso e le azioni/iniziative volte a preservarla. Un percorso tra scenografiche immagini al microscopio, video didattici e giochi interattivi: partendo da dove tutto inizia, il seme, il visitatore arriverà al piatto finito. Inizialmente il visitatore sarà coinvolto in un viaggio nel tempo e nello spazio degli alimenti che caratterizzano la nostra cucina come il riso, il caffè, il cacao e la pasta, per scoprirne le storie intricate e le difficoltà incontrate prima di essere integrati nei nostri ricettari. Al termine di questo viaggio, il visitatore sarà invitato a una ri-scoperta sensoriale del cibo e dei molti elementi – dall’ambiente alla psicologia – che ne influenzano il consumo. Ampio spazio sarà dedicato alla cucina, alla comprensione del funzionamento degli elettrodomestici e di macchinari per la lavorazione degli alimenti, come la risatrice, il tostino per caffè, la temperatrice per la produzione del cacao, alle ricette di diverse epoche storiche, messe a confronto per capire il diverso approccio al cibo nel corso dei secoli e infine agli errori più comuni che si compiono in cucina e al modo migliore per evitarli. Lungo il percorso della mostra il visitatore troverà poi una serie di pannelli che spiegheranno in modo semplice e sintetico come muoversi praticamente in cucina: da come conservare gli alimenti in frigorifero a come preparare la maionese perfetta. La mostra si concluderà con una sezione dedicata ai sensi, dove originali exhibit interattivi ci condurranno a scoprire come essi possono influire sulla percezione del gusto.»

Tutte le informazioni sul sito dedicato.

mercoledì 24 settembre 2014

Il cibo e la Notte europea dei ricercatori




Il 26 settembre torna l’appuntamento annuale con la Notte europea dei ricercatori al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano (qui il programma con spazi e orari). Per conoscere meglio cosa potremmo portare in tavola ci sono vari incontri e laboratori interattivi, per esempio:

«L’insetto è servito» con Maurizio G. Paoletti: siamo pronti a superare questo tabù e mangiare insetti, come già fa l’80% della popolazione?
«Biodiversità coltivata ed Expo 2015» con Stefano Bocchi: che relazione c’è tra la biodiversità e le nostre scelte alimentari?
«Un cocktail di scienza» per scoprire cosa succede quando mescoliamo bevande diverse.
«Food making» per capire come si “costruisce” in laboratorio il cibo combinando consistenze, aromi e colori. 

Allora, pronti per incontrare i ricercatori? C’è anche la possibilità di scoprire con un astronauta cosa si mangia nello spazio…

domenica 8 giugno 2014

table - Cosa mangiavano i nostri antenati



...anche se ultimamente si parla molto di «dieta paleolitica», pochi sanno cosa mangiavano di preciso i nostri antenati. Probabilmente i più antichi, come l’Homo abilis, erano onnivori con poche pretese, che si accontentavano di piccola selvaggina o di grandi animali trovati già morti, nonché di quello che potevano racimolare nell’ambiente circostante (bacche, erbe e radici, ma anche insetti e larve).

Accantonata la gloriosa caccia al bisonte, dovremo immaginare i nostri progenitori intenti a scavare con un bastoncino in qualche tana di insetti o a dissotterrare tuberi per mettere insieme la cena. Un’immagine ben poco suggestiva, che però può diventare affascinante visitando la mostra Table all’Arengario di Monza.
Su una tavola imbandita lunga una decina di metri ci sono 28 pasti tipici dei nostri avi nelle varie epoche umane, dal Paleolitico in poi. Cos’avremmo messo in tavola se fossimo stati etruschi o antichi egizi? Sapevate che il «chilometro zero» adesso tanto di moda era un dato di fatto nel Medioevo come la delocalizzazione lo era nell’Ottocento? E che la multisensorialità gastronomica è diventata argomento di indagini erudite già nel Settecento? 
Che vi stupisca vedere la bottiglietta del Campari sulla tavola di inizio Novecento o vi susciti tanta nostalgia l’allestimento degli anni Settanta, con l’ananas sciroppato e la pasta Balena, questa mostra fa al caso vostro. Ma godetevi oggi la passeggiata nel centro storico di Monza, perché è l’ultimo giorno di questa esposizione: poi potrete sempre cercare sul sito dei curatori, wood*ing (link), le prossime attività.
Brano tratto da «La dieta paleolitica», in Roberto Mazzoli ed Emma Muracchioli, La dieta italiana dei gruppi sanguigni, Sperling & Kupfer, Milano 2013.

domenica 13 aprile 2014

Annebet Philips: niente pesce il venerdì


La curiosità verso Annebet Phillips è nata vedendo una distesa di piatti candidi su fondo nero nel Fuorisalone Lambrate, durante la Design Week milanese 2014. Sopra, tranci di salmone con la fettina di limone, cosce di pollo con tanto di erbe aromatiche, bistecche alla griglia, salsicce, gamberi... tutto di ceramica bianca su bianca.
Ironia, gioco, provocazione: di certo tutto questo, ma anche una riflessione sulle nostre noncuranti abitudini alimentari, sui veri bisogni che tentiamo di soddisfare a tavola e sulle loro piacevoli alternative. Chi l’ha detto che la riflessione sia per forza noiosa?
Nel suo sito − dove si vedono i piatti delle serie No Meat on Monday e No Fish on Friday riempiti con asparagi, polpettine, insalata e legumi − la giovane designer olandese spiega: «Non penso che mangiare carne bovina o di pollo sia intrinsecamente cattivo o sbagliato. I problemi diventano però enormi quando riguardano la larga scala della produzione e del consumo a livello mondiale. Quello che noi possiamo fare è iniziare a diminuire i nostri pasti a base di carne o pesce. Perché non partire da una giornata senza pesce o carne alla settimana? I piatti che ho creato non sono solo per vegetariani, ma per tutti coloro che scelgono di non mangiare carne o pesce un giorno alla settimana. Per esempio, la bistecca è inclusa nel piatto, a voi aggiungere le vostre verdure preferite!»